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Carenza di risultati = Carenza di pazienza

Carenza di pazienza
Il tempo corre!! E chissene...
Alexander
Scritto da Alexander

Nelle grandi sfide della vita, come ritrovare la linea fisica, superare delle difficoltà finanziarie, trovare l’anima gemella od avviare un’impresa di successo o superare stati depressivi, spesso si fallisce per una sola ragione: la carenza di pazienza.

Potrebbe apparire che vi siano numerose cause complicate ed interconnesse a spiegare un “fallimento” ma, insisto, spesso tutte queste cause possono sussumersi sotto la “cupola” della mancanza di pazienza.

La carenza di pazienza, ovviamente, ci porta a mandare tutto il lavoro svolto verso il raggiungimento di un obiettivo all’aria. Ci convinciamo che gli sforzi fatti, piccoli o grandi che siano, non porteranno a nulla o che, forse, sono completamente sbagliati; la conseguenza logica e razionale di queste convinzioni è che bisogna smettere ed arrendersi.

Purtroppo, però, spesso i risultati sperati sono proprio dopo “quell’ultima curva” che si è scelto di non fare perché ci si è arresi.

La carenza di pazienza rispetto al raggiungimento dei risultati complessi è individuata dagli studiosi del comportamento umano tra le distorsioni le “distorsioni cognitive”, ossia degli errori comuni che fanno gli umani nella valutazione della realtà e delle scelte della vita. Queste “distorsioni”, proprio come il nome suggerisce, sono degli errori, delle deformazioni grossolane nel modo di ragionare e di fare scelte.

La distorsione nella carenza di pazienza consiste nel fatto che gli umani tendono a sopravvalutare i risultati che possono ottenere nel primo anno in cui hanno esercitato degli sforzi in una direzione ed a sottovalutare i risultati che possono raggiungere in tempi più lunghi. In altri termini: vogliono tutto e subito. Come accennato in vari articoli di siamouniverso, noi umani siamo tutti tendenzialmente pigri e tendenti a scaricare le responsabilità su qualunque cosa di esterno a noi. Ma questo comportamento, anche se può fare comodo quando si sbaglia, ci impedisce anche il raggiungimento dei risultati positivi che vogliamo.

Ripeto, è normale; la mente umana non è fatta per le pianificazioni a lungo termine e, soprattutto, per gli sforzi a lungo termine. Siamo capaci di immaginare, nel presente, dei grandi risultati futuri, ma non siamo capaci di immaginare tutti i dettagli e le difficoltà che si frappongono tra noi ed il raggiungimento dell’obiettivo. O se le immaginiamo, le usiamo come scuse per non iniziare proprio a muoverci nella direzione dei grandi traguardi che ci proponiamo.

Carenza di pazienza

Il tempo corre!! E chissene…

Quindi, dopo avere immaginato un risultato importante, succede o che ci facciamo prendere dalla paura, ed ingigantiamo delle paure e usiamo il tutto per non cominciare proprio ad agire; oppure, nonostante le remore, cominciamo ad agire, ma, di fronte ad imprevisti ed a carenza di risultati nel breve tempo sperato, abbandoniamo il progetto.

Ma bisogna ricordare che, nel periodo più lungo, possiamo raggiungere i grandi risultati sognati. Ripeto: per raggiungere i risultati importanti, che ci migliorano decisamente la vita su diversi fronti, bisogna superare i numerosi scoraggiamenti iniziali, e ricordare che “tenendo duro” più di quanto si sarebbe portati a fare, i risultati arriveranno… ed arriveranno anche più grandi, forti e decisi di come immaginavamo nelle più rosee previsioni.

Un modo per avere quella dose aggiuntiva di pazienza, è ricordarci dell’importanza rivoluzionaria del nostro traguardo per la nostra vita. Se, per esempio, si sta provando ad avviare un’impresa che ci consentirà di avere una situazione finanziaria confortevole, cosa conta un anno di lavoro in più. Proprio in relazione al successo imprenditoriale, sulla base della mia esperienza, di numerose letture e di conversazioni con imprenditori di successo, ho concluso che per avere successo imprenditoriale occorrono circa cinque anni. Alcuni autori di crescita personale fissano il termine di cinque anni come termine in cui, con impegno costante, si possono raggiungere grandi risultati: risultati anche più definitivi di quelli che si erano immaginati (coerentemente con quello che gli psicologi citati prima hanno scoperto circa la “distorsione cognitiva” dell’impazienza).

Ovviamente, non bisogna cadere nell’errore di perseverare stoicamente con dei metodi sbagliati. Cioè, se dopo un certo periodo in  cui ci si è sforzati per raggiungere un certo risultato, ad esempio, dimagrire, non si deve continuare indefessamente solo in applicazione di quello che è scritto in quest’ articolo. Se un dato metodo è sbagliato, bisogna eliminarlo.

Un modo per capire se un metodo è sbagliato è quello di valutare se sta portando dei risultati. Se dei piccoli risultati stanno giungendo in conseguenza dei propri sforzi, allora probabilmente il metodo è corretto. Se dei risultati, per quanto inferiori a quelli sperati, stanno giungendo, allora la risposta corretta, per raggiungere i risultati, è quella di perseverare, magari con dei piccoli aggiustamenti; ma la risposta corretta non è certo quella di farsi prendere dall’impazienza ed abbandonare tutto, oppure di provare metodi su metodi. Provare numerosi metodi e strategie non è che un’altra faccia della medaglia “carenza di pazienza”. Provare diversi metodi non è altro che avere pochissima pazienza con ciascun metodo, e sentirsi gratificati perchè si stanno provando numerose strategie (anche se nessuna con l’impegno dovuto).

Ricorda, quindi, che i grandi risultati della tua vita potrebbero realizzarsi in un temo di 4-5 volte superiore a quello che hai previsto o sperato. E verrà un momento, di solito più avanti nel tempo di quanto speravi, in cui i risultati cominceranno ad arrivare, forti, tutti insieme.

Alcune domande per applicare i principi di questo articolo:

Un’aspetto della mia vita in cui sto sentendo fretta e pressione è…

Perchè sento questa pressione e fretta?

Se ci dovessi mettere un tempo doppio rispetto a quello sperato, per completare l’opera, varrebbe la pena di perseguire?

Se mi convincessi veramente che occorre molta pazienza, farei/sentirei…

Se mi importasse veramente di raggiungere dei risultati in un tempo molto lungo, cosa cambierebbe in me?

Cosa farei e sentirei se procedessi in modo molto lento e pigro per raggiungere un dato risultao?

 

Disegno di geralt

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