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Testo di fumetto- Lavoro, Svago, lotta alla procrastinazione e come fare soldi

Alexander
Scritto da Alexander
Un altro trucco per essere efficienti!
Un trucco per non procrastinare!
Un trucco per fare le cose.
Molto semplice: FARLE!

Come? Non può essere così semplice!

Sì, invece, ti dico.

Ma come? Ma non ho voglia adesso…

Beh, allora il problema è questo!

Ma no, era per dire: uno dei tanti problemi che si frappongono tra me e la realizzazione del mio compito!

 Ah, okkey… uno dei problemi dici… E quali sarebbero gli altri?

Oh, aspetta un momento, devo mettere sto “like” a questo commento salace sullo strafalcione di Stroppuschini…

Ah, va bene… Oh, allora? Sono passati cinque minuti! Ma non dovevi mettere solo un like?

Eh… sai com’è… quelle foto divertenti Comunque? Dicevamo?

No, non so com’è! E non dicevamo nulla. Semplicemente: ho atteso cinque minuti che tu “mettessi un like”… Prima di ciò, stavamo cercando di capire perché fosse complicato fare le cose come strategia per… beh, farle!

Ah è vero, sississìsìsì. Io dicevo che fosse complicato portare a termine i progetti.

Esatto, mentre io sostenevo di no. D’accordo. Quindi? Perché è complicato?

Ma dai, devo pensare a come organizzarmi per le vacanze, a cosa fare domani… Se devo o no comprare quel maglione…

Sconfiggere la procrastinazione-Efficienza-come fare soldi- consigli seri ma non tropo

!!!

???

Massì. Poi, con tutto il lavoro che ho.

Bah!

Come “BAH”? Ti ho spiegato.

No, non mi hai convinto… E di certo non hai spiegato alcunchè!!!

Aaaarg! Ma come non ho spiegato alcunché???

Esatto.

Ma sei scemo? O cosa intendi?

Intendo che, ad esempio, se hai un lavoro creativo da fare…

Eh!

Tipo, non so: cucire… sistemare le piante… dipingere…

Eh, sì, allora? Dimmi!

Ma come, ad un tratto sei diventato così efficiente…Improvvisamente hai cominciato a fare quello che ti consigliavo. Ti consigliavo di concentrarti su qualcosa e fare solo quel qualcosa senza distrazioni. Ebbene, lo stai facendo, ti concentri talmente tanto su quello che dico che mi metti fretta perché vuoi sentire sempre di più… E non mi dai nemmeno il tempo di esprimermi in modo completo ed esaustivo, perché mi incalzi. Prima, invece, cento cose erano più importanti rispetto all’ascoltarmi. Comunque, dicevo, se hai un lavoro creativo, anzi, un “lavoro” creativo da fare, FALLO SEMPLICEMENTE! Ritagliati, un blocco da DUE ore. E concentrati. Spegni facebook, g+, wassapp (forse so come si scrive, ma non me ne curo apposta), spegni la TV, non pensare alle vacanze od alla prossima sigaretta e, perdio (ddiobòn, perlamiseria o cribbio andrebbero bene)

fallo.

Eh già.. In effetti è semplice.

Sì, e se proprio sei intento nella vana ricerca di gratificazioni ripetute, semplicemente premiati alla fine delle due ore in cui hai fatto il tuo dovere.

E se il lavoro non è creativo? Cioè, tipo, insomma… se è…, uhm…. “vero lavoro”??

Vero lavoro? Ma stai delirando? Comunque, dovresti usare meno intercalari secondo me. Secondo me, entrambi i tipi di attività sono “lavoro”, o non lo sono, esattamente nella stessa maniera.

??

Pensaci e capirai che è vero. Comunque, per rispondere alla tua domanda, se fai il “vero lavoro”, come lo chiami tu, ha ancora più senso farlo in poco tempo, visto che, immagino, il “vero lavoro” ti piaccia di meno del “finto lavoro”, per citare la dicotomia da te inventata.

Ok, quindi, per riassumere: Dovrei riservare un paio d’ore al compito che mi prefiggo, e dedicarmici “anima e corpo”, senza usare il computer, senza pensare ad altro e, se è il caso, facendo l’antipatico e non rispondendo ad eventuali disturbatori.

Beh, la cosa dell’antipatia non l’avevo detta… ma mi sento costretto a dire che, nei casi estremi, potresti dovere fare l’antipatico.  Poi, magari, quando finisci il tuo compito, ti concedi un po’ di svago… e Così via…

Uhm… cioè per altri compiti, anche nella stessa giornata, dovrei isolarmi per un paio d’ore, ecc… ?

Sì, se necessario. Vedi , il problema è che a volte le persone sono costrette a stare in un luogo per un numero predefinito di ore. Succede che facciano pure il “vero lavoro”, ma poi si rompono le bballe, e cominciano a fare sciocchezze… o, nei casi migliori, finisce che facciano il “finto lavoro”, ma il risultato non cambia:

Sono costretti a stare con il culo su una sedia, o sgobbando come muli, ma per forza per un dato tempo…Non sarebbe meglio, quindi, se facessero quello per cui sono “costretti” per due o tre ore e che poi se ne andassero dove diavolo gli pare??

Eh già! Ma perché non lo fanno, allora?

Ah, questo è troppo! Non saprei proprio risponderti… E’ che c’è tutto un groviglio ingarbugliato di ragioni…

Ah! Capisco (più o meno).

Beh, ci si vede, devo andare a svagarmi adesso!

Ok, io faccio finalmente quello che devo.

Contento tu…

 

 

Testo di fumetto satirico sui costumi. Satira sul mondo del lavoro, sul come guadagnare soldi e su come combattere la procrastinazione nella vita privata. Efficienza, attualità, Motivazione in una nuova confezione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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