Crescita personale Spiritualità

La filosofia e la vera sapienza cominciano con la sorpresa, il mistero e l’immaginazione

Alexander
Scritto da Alexander

… E la scienza sta uccidendo la meraviglia. dicendoci che tutto sappiamo, o con i suoi strumenti tutto possiamo sapere. La scienza sta erodendola filosofia, incoraggiandoci a non chiederci i grandi Perché. Ci dice che queste domande sono insignificanti, ed è meglio farcene una ragione.

Gli scienziati, oggi più che mai, insistono a sostenere che il loro è l’unico modo di interpretare le condizioni essenziali dell’esistenza umana. A loro piace gongolare con quello che sanno. E quello che sanno, per loro, è un vastissimo continente che occupa quasi Tutto ciò che esiste.

I maestri spirituali, i ricercatori dell’anima, gli indagatori del (para)normale, invece, preferiscono gongolora con ciò che non sanno. Il loro sapere, nella loro opinione, è una piccola isola che fluttua in uno sterminato (ma comunque, a volte, confortevole) amre di mistero.

Ma noi dobbiamo seminare i semi del dubbio. Onoriamo l’inegnamento di Francis Bacon, e non cerchiamo di imporre la nostra struttura sul mondo… Aspettiamo che una struttura più nascosta ed essenziale emerga.

La scienza non è certezza! È come una qualsiasi mitologia, che fornisce alle persone ciò che loro, nel più profomdo sono portati a credere… e che vogliono credere.

Fu detto che le persone che non hanno il coraggio di essere crudeli, spesso nutrono convinzioni crudeli. Essere convinti che non viviamo un Universo di risonanze e di riflesso del nostro intimo dell’anima, è crudele, inutilmente crudele.

E se accettiamo questi pensieri crudeli, consentiamo a sedicenti esperti di determinati campi di avere precedenza sulla nostra esperienza personale. Ed ignoriamo la realtà di messagi ed informazioni che, tra gli altri, Cervantes, Shakespeare e Dostoijevsky ci dicono essere reali.

Molti degli articoli di SiamoUniverso cercano di suggerire l’idea che la realtà, forse, è esattamente l’opposto di come sembra, e di come siamo stati indotti a credere.

Inoltre, una saggezza atavica ci parla ancora, attraverso i nomi della settimana, attraverso il numero dei mesi, attraverso particolari architettonici dei più importanti monumenti o, tra gli altri, attraverso le favole che raccontiamo ai bambini.

[Sabato in inglese, per esempio, è il giorno di Saturno; Domenica, sempre in inglese, evocail tempo del dio sole che ha portato i primi lumi di conoscenza all’umanità… I mesi sono dodici come le costellazioni, che secondo le civilità più remote e sensibili, erano le case delle divinità scese sulla terra ad indirizzare l’evoluzione della vita terrestre… Alice scopre mondi parossistici ed immensi all’interno di se stessa, e del suo inconscio]

E se non percepiamo i messaggi di questa antica saggezza, è perchè siamo stati negativamente condizionati a non sentire, dal materialismo imperante. La scienza ha cominciato dal diciassettesimo secolo a fingere di illuminare l’umanità, screditando l’ idealismo, lo spiritualismo e le credenze che, fino a quel secolo, avevano predominato. La scienza crede che il suo materialismo dominerà la percezione del mondo e la sua spiegazione, ma nel grande quadro della storia, invece, il materialismo razionalistico scientifico sarà destinato a rimanere una parentesi, un battito di ciglia.

Sì, a tre anni di distanza da Riflessioni Eretiche sul tempo e da Scienza e Spiritualità sono alleate nell’aumentare la consapevolezza, insomma, pur cercando di tenermi lonano da estremismi dannosi ed inutili, non posso che spronare, sempre con più convinzione a sondare l’interiorità, l’intuizione ed il mistero.

Foto di Davide Cantelli

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