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Depressione: una interpretazione nuova e creativa…

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Depressione? Reimparare a dipingere con i magnifici colori della realtà
Alexander
Scritto da Alexander

La depressione: brutta bestia! … Oppure no?

Ti senti solo. Senti che la vita non ha nessun senso, anzi, che è una disperata corsa verso la tristezza, il grigiore ed il soffocamento, fisico e mentale.

Una delle poche cose che ti provocano una vaga sensazione positiva è l’andare a dormire. Perchè dormendo non pensi, stacchi la spina ed il contatto da quella realtà che tanto ti ha tradito e stancato.

Mentre svegliarti ti costa, svegliarti significa affrontare ancora un apparentemente interminabile giornata che non comincia per alcun motivo rilevante ed è destinata, se tutto va per il meglio, a finire in modo gelido e vuoto.

Ti sembra che tutti siano estranei, che facciano cose che non servono… non servono a loro, non servono al mondo e, purtroppo, non servono a te. Ti ricordi appena che, una volta, alcune attività come guardare un film, fare una partita di calcio o uscire con gli amici, erano cose con significato, che ti facevano stare bene… ma ora quasi non ci credi che fosse cosi: ti sembra impossibile che quelle “semplici” cose potessero farti stare bene, perchè ora non ti fanno stare bene, anzi, peggiorano la tua situazione, perchè ti fanno sentire ancora di più quanto sei perso, quanto la parte di te che poteva gioire sia irrimediabilmente morta; ora ti sembra che NIENTE potrà farti tornare il sorriso… forse hai anche provato a fare qualcosa di nuovo, magari trascinato da qualche persona vicina, ma il risultato è stato molto deludente, l’unica lezione che ne hai tratto è che è meglio non provare niente di nuovo, la cosa potrebbe solo peggiorare il tuo stato. (Questi sintomi della depressione ti ricordano qualcosa?)

Ma ti prego, segui il discorso ed assorbi i consigli e le indicazioni che seguono. Che ti costa?

Innanzitutto, capisci e convinciti che non c’è niente, ripeto: NIENTE di male in te e nella tua vita.

Non cedere alla trappola – una delle tante- che la società ti tende: quella per cui la depressione sia una malattia, un qualcosa di cui… deprimersi e disperarsi, una cosa di cui vergognarsi.

La depressione non è nulla di queste cose negative. Dimentica queste definizioni, che servono solo a farti sentire inadeguato,e d a deprimerti ancora di più.

La depressione può essere, addirittura, qualcosa di positivo. Anzi, d’ora in poi chiamiamola “Compressione”.

Fammi e fatti questo piacere, chiamala “compressione”.

Quando ti “comprimi” ti ritiri dal mondo, ti distacchi dalle sue abitudini, dai suoi ritmi e rituali.

Viaggi al tuo interno. Viaggi al tuo interno per capire come funzioni, come funzionano le cose, perchè e per-come gli altri si aspettano da te certi comportamenti ed atteggiamenti e per capire come e perchè questi comportamenti non ti convincono del tutto. Viaggi dentro di te per mettere a fuoco quali sono le tue difficoltà a relazionarti con l’esterno, quali sono i modi in cui tu puoi relazionarti con l’esterno; bada bene, i modi che funzionano per te, non che ti sono stati imposti.

Questo fai quando ti comprimi. Ed in questo , fidati, non c’è niente di male e niente di cui vergognarsi. Anzi, semmai devi esserne contento!

Contento? Ma sei pazzo? Soffro come una bestia!

Sì, lo ripeto. Stai solo esplorando. Anzi, se credi ad uno dei principi fondamentali alla base del sistema presentato in Siamouniverso.com, dovresti sapere che il mondo, le cose, la realtà e le persone sono solo un riflesso di quello che hai dentro, una tua creazione, per metterla in altri termini.

Quindi, quando ti comprimi e guardi dentro di te (anche se con una forte amarezza) stai esplorando da vicino la sorgente della realtà, cioè TU.

E quando la compressione finirà, perchè finirà, stanne certo, sarai pronto a riguardare verso l’esterno con molta più comprensione, con molta più consapevolezza e con molta più compassione. Compassione? Sì, la capacità di metterti nei panni degli altri, di capirli veramente e di aiutarli (che sono tra gli ingredienti più importanti per essere realizzati e felici).

Insomma, la compressione è come un periodo di caricamento e di preparazione per un salto in avanti ed una evoluzione.

Mentre sei in compressione, dovresti ricordarti anche che il tempo è una convenzione, ma che “in realtà” non esiste.

Ciò ti può aiutare a fare due cose: innanzitutto, se levi attenzione al fattore del passaggio del tempo, puoi relativizzare la tua sofferenza.

Cioè: se riesci a vedere un giorno come un concetto relativo, completamente aleatorio, potrebbe risultarti più facile ed accettabile trascorrere le 24h di tristezza cui la compressione ti costringe.

Un secondo modo in cui capire e sentire che il tempo è una bufala, e che in realtà esistono solo l’adesso ed il presente, ti cominci a rendere conto come tanti dei motivi della tua “compressione” non sono “reali”, bensì sono un residuo del passato od una coseguenza delle tue angosce per il futuro. Ma l’unica vera cosa che esiste è il presente, il presente che, probabilmente, non ti sta offrendo nulla di così negativo, a parte l’occasione per tormentarti.

Ad esempio, poniamo che sei stato brutalmente lasciato da quella £$£$£$%za della tua ex, e sono due mesi che ti tormenti, probabilmente come un disco rotto, con gli stessi 4-5 concetti: che ho fatto di male? Perchè quel giorno non ho detto x anzichè y? Perchè quando mi ha detto che voleva un poco più di tempo per se stessa mi sono messo a fare il geloso?

Ebbene, nel presente nulla di quegli eventi esiste, esisti solo tu che erodi il tuo cuore, il tuo cervello ed i timpani dei tuoi conoscenti con queste questioni.

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Supera le brume dentro di te e quelle esterne…

Il povero sottovalutato presente, anzi, può essere che ti offra delle belle giornate di sole, dei bei pranzi e delle belle passeggiate, ma tu li “rivesti” con il grigiore di quei rimorsi. Tra parentesi, forse vi sareste lasciati comunque (ed in realtà non hai commesso nessun errore), e forse non era proprio quella giusta, e verrà il tempo in cui sarai grato e contento che vi siete lasciati.

Altra cosa che devi capire è che la depressione (o compressione) è un qualcosa di molto più diffuso di quanto si pensi. Di nuovo, la stigmatizzazione sociale del malessere fa sì che la cosa sia un poco tabù, e che pochi ammettano di essere “in depressione”, ma sono abbastanza sicuro che, a vari livelli e con varie frequenze, TUTTI, ripeto, TUTTI, siano stati in … compressione.

Se, invece, il tuo problema è una generale sfiducia verso la realtà, verso le dinamiche che ti circondano, credimi, ti capisco.

Ma come già accennato sopra, devi capire che “la realtà” è una tua creazione (lo so, è una grande responsabilità), e se sei in compressione è solo perchè il tuo “apparato proiettore” si è un poco inceppato, od ha bisogno di una ripulita. Sì, immagina di essere una sorta di proiettore per il cinema, e che tutta la realtà sia il film. Arriva il punto in cui tu, il proiettore, ti stanchi, ti inceppi, ti domandi se stai proiettando bene. Insisto, devi essere orgoglioso che ti stai ponendo delle domande che altri non si pongono, o non si pongono ancora… perchè nell’eternità della vita delle anime verrà il loro momento per porsele. La “depressione” dell’adolescenza è un classico esempio di questo tipo di depressione. Si tratta di una “depressione reattiva”, cioè di una risposta violenta a quello che non piace nella realtà esterna.

Insomma, soffri per una maggiore sensibilità, perchè vorresti che le cose fossero migliori, ma purtroppo non sai bene come renderle tali. Ed in questo, c’è solo di che andare fieri, ripeto.

Vedrai che film migliore proietterai in futuro!

Qualche altro consiglio facile per darti una scossa ed avviare l’uscita (stai tranquillo, sicura) dalla compressione.

Muoviti, fai sport.

E’ un consiglio trito e ritrito, ma vero. Fare sport o, almeno, muoversi molto, fa bene. Probabilmente nella tua condizione uscire per fare sforzo fisico sarà un ulteriore insensatezza, un ulteriore fardello… ma ascoltami, fai questo sforzo.

La medicina ha provato che nel cervello sono rilasciate sostanze benefiche a seguito dell’attività fisica. La tua respirazione migliorerà e migliorerà, soprattutto, al tua sensazione di essere vivo e vitale, di avere potenzialità da esprimere. Sarai stimolato da nuovi traguardi.

Cerca di migliorare la tua alimentazione.

Riduci il consumo di carne, che è pesante e piena di additivi insalubri. Mangia più frutta e verdura, lanciati alla scoperta di nuovi alimenti (la qual cosa è stimolante in sè per sè). Riduci drasticamente il tuo consumo di zuccheri e del cosiddetto cibo spazzatura (bevande gassate artificiali, caramelle gommose, nutella, merendine), che, secondo uno studio dell’Università della Finlandia, sarebbe uno dei causanti della depressione.

Esci nella natura più spesso.

Se non hai la fortuna di vivere in campagna od al mare, sforzati, e non accontentarti di un parco urbano. (clicca qui se vuoi scoprire perchè stare all’aperto ti aiuterebbe a migliorare anche la tua vista)

Quando sei nella natura respira profondamente, sorprenditi alle sue meraviglie spesso dimenticate: i colori delle correnti del mare, l’enorme varietà di pesci, la perfetta conoscenza della fisica dell’aria degli uccelli, i numerosi profumi della vegetazione…

Un corollario al precedente consiglio: Prendi tanto sole.

È scientificamente provato come la vitamina D, sintetizzata grazie al sole, abbia, tra gli altri, effetti positivi sull’umore.

Un altra raccomandazione importante è quella di cominciare a meditare: trovi maggiori informazioni cliccando qui.

E ricorda di non essere severo e duro con te stesso se continui a sentirti giù o se non riesci a completare le attività “curative” consigliate qui e che, si spera, hai deciso di intraprendere.

Posso offrirti un maggiore aiuto a superare la tua “compressione” con il servizio di Counseling Olistico, sul quale trovi maggiori informazioni cliccando qui.

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Depressione? Reimparare a dipingere con i magnifici colori della realtà

Foto di geralt e yunjeong

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